header photo

ingrandisci il testo rimpicciolisci il testo testo normale feed RSS Feed

Esce il libro ENNIO BENCINI – Le visioni metafisiche della bellezza di Donato Di Poce

I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno sono lieti di annunciare l’uscita di ENNIO BENCINI Le visioni metafisiche della bellezza di Donato Di Poce.

Preparatevi a mettere in discussione la vostra percezione della bellezza. L’opera di Ennio Bencini, un artista che ha saputo dare un’anima alla materia e materialità alla luce, è finalmente disponibile in una pubblicazione che promette di essere un’esperienza trasformativa. “Le visioni metafisiche della bellezza” non è solo un libro, è un viaggio iniziatico nel cuore dell’arte, un’esplorazione delle profondità dell’anima umana attraverso la lente di un genio creativo.

Dimenticate dunque tutto ciò che pensate di sapere sull’arte. Bencini non è un semplice pittore, è un alchimista della visione, un esploratore dell’invisibile. Le sue opere, descritte come “reperti estetici”, sono portali verso un’altra dimensione, dove il tempo si dissolve e la materia si trasforma in spiritualità.

Immaginate allora la sabbia nera dell’Elba che diventa un tappeto spirituale, le pietre di Cortona che si trasformano in scudi araldici di bellezza primordiale, i cancelli dorati che si ergono come cattedrali di luce nel deserto. Bencini non dipinge quadri, crea mondi. Ogni opera è una storia, un’emozione, un’esperienza.

In un mondo saturo di immagini effimere, l’arte di Bencini si distingue per la sua profondità, la sua spiritualità, la sua capacità di connettere l’uomo con il sacro. Bencini non segue le tendenze, le crea. La sua opera è un’isola di autenticità in un mare di banalità.

Definito da critici d’arte come “spirituale”, “metafisico”, “simbolico”, “sacro”, Bencini ha saputo conquistare il cuore di esperti e appassionati. La sua arte è stata paragonata a quella di Burri, dell’Arte Povera, di Kiefer, ma con una voce unica e inconfondibile.

Non siate semplici spettatori, diventate protagonisti di un’esperienza estetico editoriale che cambierà il vostro modo di vedere il mondo. “Le visioni metafisiche della bellezza” è più di un libro, è un investimento per la vostra anima.

La storia artistica di Ennio Bencini (Forlì 1942) che vive in Lombardia dal 1972 prima a Milano, e oggi a Bellusco, è costellata di mostre e presenze in più città italiane ed estere, che hanno messo a fuoco la sua poetica, il suo spirito innovativo per un’arte non materiale ma sacrale e simbolista. Tanto che la critica più qualificata ne ha individuato i paletti importanti di queste scelte operate, e le sue opere sono ormai in collezioni italiane ed estere come in prestigiosi Musei del mondo. Nel suo curriculum spicca la monografia che nel 1991 uscì da Mazzotta a cura di Marco Lorandi, mentre nel 2008 ha vinto, segnalato dall’illustre critico Prof. Carlo Franza, il Premio delle Arti Premio della Cultura, XX edizione, al Circolo della stampa di Milano. La sua pittura cresce per dire qualcosa, indicare, accennare, movimentare la realtà attraverso simboli sacrali, e pertanto, elementi come l’acqua, la terra e il fuoco diventano tracce che ci portano oltre l’infinito. Sostenuto dalla riflessione, dalla poesia, dalla bibbia, dalla religiosità, dall’etica e dalla sacralità della vita, Ennio Bencini ha trovato nella pittura una sorta di tavola della legge, così che l’esistenza si spiega come viaggio doloroso verso l’Eterno, transito dalla terra al cielo. Persino la movimentazione dei simboli trova casa nell’immagine del tempio, il dolore nelle spine e nei chiodi, il sangue nell’esistenza e nei drammi, per farne degli esempi, eppoi il sentiero terrestre e la scala del cielo. Opere che contemplano un approccio di pensiero colto e alto, di getto filosofico, dove ogni motivo, pur nella materia pittorica e negli aggettanti materiali che corredano talvolta le sue installazioni, offrono una poetica visione d’insieme grazie anche ai colori scelti di volta in volta dall’artista e che sono caldi, netti e infuocati a volte, talaltra -come negli azzurri- portano a serafici riquadri di mistero

L’Autore – Donato Di Poce, ama definirsi autoironicamente, “un ex poeta che gioca a scacchi per spaventare i critici”. Nato a Sora – FR – nel 1958, residente dal 1982 a Milano. Poeta, Critico d’Arte, Scrittore di Poesismi, Fotografo, Studioso del Rinascimento e dell’Architettura Contemporanea. Artista poliedrico, innovativo ed ironico, dotato di grande umanità, e CreAttività. Ha al suo attivo oltre 45 libri pubblicati (tradotti anche in Inglese, Arabo, Rumeno, Esperanto e Spagnolo), 20 ebook e 40 libri d’arte Pulcinoelefante. Dal 1998 è teorico, promotore e collezionista di Taccuini d’Artista. Ha realizzato ©L’Archivio Internazionale TACCUINI D’ARTISTA e Poetry Box di Donato Di Poce, progetto espositivo itinerante.

Queste le sue ultime pubblicazioni di Critica d’Arte:

•       ARCHITETTURA -La Bellezza Funzionale, I Quaderni del Bardo, Lecce, 2025

•      STREET ART: Vandali o Artisti? I Quaderni del Bardo, Lecce, 2024

•      Rinascimento: La danza delle idee, I Quaderni del Bardo, Lecce, 2022

•      Anna Boschi: ContaminAzioni, I Quaderni del Bardo, Lecce, 2022

•      Taccuini d’Artista: da Leonardo da Vinci a Basquiat, I Quaderni del Bardo, Lecce, 2020

•      Mauro Rea: Icone Pop, I Quaderni del Bardo, Lecce, 2020

Nessun Commento

Sia i commenti che i trackback sono disabilitati.


Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..

Spiacente, i commenti sono chiusi.